Se rimugini su ciò che ti affligge... lo rendi cronico

 

Non è il problema che ti tiene lì. Non è ciò che ti affligge a tenerti bloccato.
È il modo in cui la tua mente ci si aggancia e ci lavora sopra.

 

Se continui a rimuginare sui problemi, analizzare ciò che non va,
cercare di eliminare sintomi e malesseri…
stai alimentando esattamente ciò da cui vuoi uscire.

Perché è proprio quel continuo lavorarci sopra, quel tornare lì con la mente, quel cercare di risolvere, capire, controllare…che mantiene attivo il meccanismo.

Il rimuginio non libera. Il controllo non scioglie. L’analisi continua non trasforma.

Anzi.

👉 Rafforza i circuiti
👉 Stabilizza gli schemi
👉 Rende tutto più cronico

Qui non lavoriamo sui problemi, sui sintomi o sui malesseri. Quelli sono solo l’effetto.

👉 Lavoriamo su ciò che li mantiene in vita.
👉 Sulla struttura che la tua mente continua ad alimentare.

Quindi se:

 

Allora è il momento di smettere di combattere contro ciò che ti affligge e cambiare approccio

 

Dott.ssa Chiara Pica

Freedom Life Coach

Cosa cambia quando smetti di lavorare solo con la mente…e inizi a lavorare davvero su ciò che senti nel corpo

• I sintomi e i malesseri smettono di essere solo qualcosa da combattere
e diventano messaggi da ascoltare e trasformare

• Il rimuginio perde forza, perché non resti più intrappolato nel tentativo mentale di risolvere tutto

• Le emozioni non ti travolgono più allo stesso modo, perché impari a sentirle nel corpo senza esserne schiacciato

• I blocchi iniziano a sciogliersi, perché non lavori più solo sui pensieri ma su ciò che li alimenta più in profondità

• Il corpo smette di essere un nemico o un peso e torna a diventare una guida

• Non hai più bisogno di controllarti continuamente, perché cambia il meccanismo che ti teneva agganciato

• Ti senti più presente, più centrato, più in contatto con te stesso non perché hai “zittito la mente”, ma perché non vivi più soltanto lì dentro

Non si tratta di pensare meglio. Si tratta di sentire, attraversare e trasformare in profondità.

Cosa posso fare per te?

Con il mio approccio e metodo lavoriamo in modo diverso da quello a cui sei abituato.

Non restiamo nella testa a cercare di capire, analizzare o controllare.

Andiamo direttamente dove certe dinamiche nascono: nel corpo, nelle sensazioni, nei meccanismi profondi che le alimentano.

Questo lavoro è per te se: 

Articoli

La persona “risvegliata”

Anthony de Mello scrive “Spiritualità significa risveglio. La maggior parte delle persone, pur non sapendolo, sono addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, si sposano dormendo, allevano i figli dormendo, muoiono dormendo senza mai svegliarsi. Non arrivano mai a comprendere la bellezza e lo splendore di quella cosa che chiamiamo esistenza umana”. Vivere dormendo significa vivere senza alcuna consapevolezza di sé, guidati quindi principalmente dai nostri Programmi Automatici Subconsci che guidano la nostra vita come se noi avessimo messo il pilota automatico. Ma così, anche se crediamo il contrario, non siamo veramente liberi in ciò che scegliamo, facciamo, diciamo ecc. perché a guidarci sono i nostri condizionamenti, credenze e paure che albergano nel nostro subconscio e non si schiodano di lì. Quindi per vivere davvero come si deve bisogna risvegliarsi. E come vive una persona che si è risvegliata?

Leggi l'articolo

IL MITO DEL MINDSET CHE CREA LA REALTÀ

In questo articolo analizziamo uno dei miti più diffusi della crescita personale: l’idea che il mindset crei direttamente la realtà.
Le neuroscienze mostrano che il nostro stato interno influenza profondamente percezione, decisioni e comportamenti. Tuttavia, tra il cambiamento della mente e gli eventi esterni esiste un passaggio spesso semplificato dal marketing motivazionale.
Comprendere questa differenza permette di lavorare sul mindset in modo più serio, senza pensiero magico ma anche senza rinunciare al potere trasformativo del cambiamento interiore.

Leggi l'articolo

Quando parlare di menopausa fa più danni dei sintomi: ansia anticipatoria, programmazione biologica e paura appresa

La menopausa viene spesso raccontata come una sequenza inevitabile di peggioramenti e sintomi biologici, ma questa narrazione può fare più danni dei sintomi stessi. Leggere o interiorizzare costantemente messaggi allarmistici sulla menopausa non è informazione neutra: il sistema nervoso interpreta queste aspettative come minacce reali e attiva risposte di allerta che amplificano sensazioni e vissuti fisici.

Leggi l'articolo

Quando il Natale fa da specchio al nostro malessere

Per molte persone il Natale non è solo luci e sorrisi: dietro al clamore festivo può emergere solitudine, nostalgia, rabbia o malinconia. La pressione sociale a essere felici, gli affetti perduti, le relazioni complicate e la corsa consumistica possono trasformare questa ricorrenza in uno specchio dei propri disagi interiori, piuttosto che in una festa di condivisione. Questo articolo invita a riflettere sul vero significato della festa, a non ignorare il proprio malessere e a prendere consapevolezza delle emozioni che il Natale mette in luce, senza fuggire da esse.

Leggi l'articolo

OSSERVARE I PROBLEMI SENZA CERCARE SOLUZIONI

Spesso di fronte a un problema la nostra mente entra subito in modalità “risolvi”: cercare soluzioni, capire cause, evitare dolore. Ma questo atteggiamento può impedirci di osservare pienamente ciò che stiamo vivendo. Quando smettiamo di contagiare l’esperienza con strategie mentali e giudizi, iniziamo a vedere il problema nella sua verità, senza ingigantirlo o evitarlo. Questo approccio consente di accogliere emozioni e sensazioni con più chiarezza, favorisce una presenza più autentica e può portare a una trasformazione interiore più profonda rispetto a qualunque soluzione rapida. La qualità dell’attenzione è più importante della fretta di “aggiustare”.

Leggi l'articolo