Dott.ssa Chiara Pica - Mission Life Coach

Dott.ssa Chiara Pica

Mission Life Coach

Cambia le tue credenze e cambierai la tua realtà

GLI OSTACOLI ALLA REALIZZAZIONE DI SE’

 

Il percorso verso la realizzazione  di sè è spesso costellato da vari ostacoli: tra i più importanti ve ne sono sicuramente 4:

Vuoi affrontare al meglio le tue difficoltà? Allora sviluppa la pace  interiore. – Coach Gazzola

1) Non essere a contatto con il Sè

“Non so più chi sono” è la frase che più spesso mi sento dire dalle persone. Ma per quanto questa crisi sia fastidiosa, perché fa crollare tutte le nostre certezze, è anche benedetta. Non vivere questa crisi, infatti, vuol dire andare avanti credendo che tutto sia “a posto”, quando in realtà non siamo allineati con la nostra missione. La crisi è proprio quella frattura che ci permette di “ritornare a casa”. Non sai cosa vuoi perché non lo sa la tua mente razionale, perché per anni sei stato guidato dai desideri della famiglia, dalle mete del sociale e perché non conosci abbastanza i  tuoi valori,  talenti e  punti di forza. Ci sono persone che continuano a fare un lavoro che non gli piace, o a stare  con una persona di cui non sono più innamorati…Ecco perché lavoro con la costruzione della NUOVA IMMAGINE di sé, partendo dal destrutturare tutto ciò che hai creduto di essere e dover essere, mettendo tutto in discussione e facendo tabula rasa di ogni ruolo, identità e aspettativa

2) La paura

La paura è quasi sempre un elemento su cui è necessario lavorare se si vuole realizzare sé stessi. Paura di cosa esattamente? Di diverse cose, a seconda del caso:

  • Paura di cambiare
  • Paura di sbagliare
  • Paura di non essere accettati, di essere giudicati
  • Paura di non essere all’altezza, di non farcela, di non essere capaci

Quasi sempre alla base di queste paure c’è una tendenza all’autogiudizio (che quindi viene proiettato all’esterno) e alla disistima, con conseguente mancanza di consapevolezza delle proprie risorse

REALIZZA TE STESSO: ecco i segni del cambiamento!

3 ) Credenze limitanti

Le nostre credenze subconscie stabiliscono il limite di quello che ci permettiamo di raggiungere: sono le fondamenta della nostra personalità, determinano i nostri successi e insuccessi, la percezione di noi stessi e le relazioni con il mondo intorno a noi. Le neuroscienze oggi dimostrano che il 95% della nostra consapevolezza è determinata dal nostro subconscio, ovvero da quei comportamenti che mettiamo in atto in modo automatico. La maggior parte delle terapie psicologiche si rivolge soltanto alla mente conscia, ovvero solo al 5% del nostro essere. EFT e il mio metodo REQ dialogano direttamente con la mente subconscia (il restante 95%), permettendoci di creare cambiamenti stabili e duraturi in qualsiasi campo della nostra vita. Con il metodo REQ apri agevolmente il canale di comunicazione con il tuo subconscio, il “serbatoio” delle tue abitudini e delle tue credenze. Così potrai parlare il suo linguaggio e intervenire al livello più profondo di te stesso, riscrivendo il software della tua mente. Il superconscio, ovvero la nostra saggezza innata, è anch’esso coinvolto nel processo a supervisionare che tutto avvenga nella congruità del nostro percorso di vita. Se ti ripeti frasi quali:

Non riuscirò mai a farlo
Per me è’ impossibile
Non avrò mai successo

Cosa credi che otterrai? Probabilmente avrai ragione.

Con simili credenze nella tua mente non potrai mai realizzare te stesso. Ecco perché un lavoro martellante e costante sul cambiamento dei tuoi schemi mentali diventa necessario se vuoi davvero cambiare vita. Ripetere sequenze di EFT è noioso? Recitare mantra ti stufa? Ascoltare audio ti fa perdere tempo? Allora ti dico, non cambierai mai la tua vita. Senza impegno nulla cade dal cielo, se vuoi davvero modificare una programmazione antica che si è sedimentata in te fin nei primi anni di vita devi sudare, faticare, essere disposto a metterti in gioco. Se non ne hai voglia allora lascia perdere.

La Pace Interiore inizia quando non ci si lascia gestire dagli altri –  Fisica Quantistica e Conoscenze al confine

 4) Dimenticarsi di agire

Senza l’azione concreta nulla può cambiare. L’azione concreta, in termini non solo di ripetizione di credenze diverse, ma soprattutto in termini di comportamenti e scelte, è ciò che fa la differenza. Senza azione concreta nessun percorso di vita porterà alcun frutto. L’azione infatti ci costringe a fare esperienze alternative rispetto al modello del mondo che ci siamo costruiti: se crediamo che da soli non siamo in grado di fare le cose è necessario provare a fare qualcosa da soli; se crediamo che in quella situazione ci viene il panico e non sappiamo gestirlo dobbiamo partire gradualmente da certi contesti non troppo “a rischio” per darsi la possibilità di vedere che il panico non ci uccide; se crediamo di non essere capaci di farci rispettare dovremo cominciare gradualmente a rispondere e vedere cosa accade. Non può esserci alcun cambiamento senza esperienza. Prova a far crescere un bambino solo con le “nozioni”: sarà handicappato nella sua vita concreta. Solo facendo errori, cadute, sbucciandosi le ginocchia potrà davvero crescere e maturare. Ecco perché spesso non se ne esce: perché l’azione concreta è l’unico modo per cominciare a generare nuovi circuiti che vadano a sostituire quelli vecchi.

 

DOTT.SSA CHIARA PICA

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